Audrey Hepburn | Oltre lo stile

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Audrey Hepburn: icona di stile, talentosa artista ma soprattutto donna dal cuore generoso. Storia di un mito del cinema.

La vita di questa straordinaria artista ruota attorno ad un sogno che non si è mai realizzato e ad una realtà che invece non avrebbe mai potuto immaginare.

La prima ad accorgersi che Audrey Hepburn aveva le carte in regola per divenire ballerina fu Winja Marova, insegnante di danza

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al conservatorio di Arnhem.

Era slanciata, snella, molto aggraziata, molto desiderosa di imparare. Voleva dare il meglio di sé. Seguiva perfettamente la musica. Ho sempre amato fare lezione a lei. Quando saliva sul palco, anche se conosceva pochissimi passi, si poteva cogliere immediatamente una fiamma che illuminava gli spettatori.

Ma l’occupazione tedesca ben presto costrinse ad un brusco risveglio.

Ho visto il gelido terrore umano. L’ho visto, l’ho sentito, l’ho toccato.

Paradossalmente, il conservatorio di Arnhem, presso cui la Hepburn studiava, rimase inviolato dal tedeschi. Questo contribuì a rendere la scuola il posto ideale per appoggiare la resistenza olandese. Non di rado si svolgevano saggi di danza e spettacoli per raccogliere fondi da destinare ai partigiani. Audrey non si limitò a partecipare alle raccolte ufficiali, ma fu più volte protagonista di spettacoli clandestini, che avevano sempre lo stesso obiettivo: aiutare la resistenza.

Ci esibivamo a casa di qualcuno con le finestre chiuse, letteralmente sigillate. Avevo un’amica che suonava il piano e mia madre ricavava i costumi da vecchie tende e stoffe. Inventavo io le mie coreografie, incredibile ma vero.

Ma gli ultimi anni di guerra misero in ginocchio tutti ed Audrey, denutrita e ammalata, si vide costretta ad accantonare la danza. A conflitto terminato Audrey, grazie ad una borsa di studio, riuscì ad entrare ad una prestigiosa scuola di danza. Nonostante la borsa di studio, Audrey doveva pensare personalmente al proprio sostentamento. Ed è così che ha inizio la sua carriera cinematografica.

A diciotto anni fu scelta per partecipare ad un documentario sui viaggi. Un occasione che le diede la possibilità di lavorare come modella part-time.

Tra la danza e il lavoro come modella riuscì  a sviluppare sicurezza e consapevolezza sul proprio corpo, su ciò che riusciva ad esprimere attraverso di esso. A giocare con i propri abiti, alla costante ricerca di stile ed eleganza … nonostante le scarse risorse finanziarie e di guardaroba.

Audrey Hepburn: come inizia la storia dell’icona del cinema più elegante?

Pur essendo una ballerina di talento, la sua carriera nella danza non ebbe mai inizio a causa di una caratteristica fisica contro la quale Audrey non avrebbe mai potuto far niente: l’altezza.

Rimboccarsi le maniche ed andare avanti. Ed è così che l’attrice si propose come ballerina di prima fila in uno spettacolo di danza moderna, grazie al quale venne notata dal regista Archie Thomson.

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Forse non era esattamente il genere di danza che avevo sognato, ma ero fuori dalla scuola e dentro il mondo reale.

Lo spettacolo fu un vero successo e permise ad Audrey di appassionarsi ad un genere del tutto nuovo per lei: il musical.

Perfezionista ed esigente con sé stessa, la Hepburn cominciò a prendere lezioni di portamento, lezioni individuali alla sbarra e lezioni di dizione. Accettò parti piccole in pellicole di scarsa rilevanza. Ma tutto ciò le permise di allargare la rete di conoscenze, di farsi conoscere dal pubblico e dai critici. Il destino sembrava sorriderle e lei di certo, non si sarebbe tirata indietro!

Ogni cosa importante della mia vita è capitata in maniera clamorosa e quando meno me lo aspettavo.

Il ruolo della principessa Anna in Vacanze Romane era dietro le porte, così come il meritato successo e la consacrazione a mito del cinema … e dello stile.

 

About

Sognatrice incallita, vivo con la testa fra le nuvole (non è un caso se appunto tutto). Credo nel potere terapeutico di una buona pizza e di un film di Woody Allen.

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