I classici | Harry ti presento Sally

harry ti presento sally
Saprete già dell’amore che provo per C’è Posta per te, un film che potrei vedere e rivedere all’infinito senza stancarmi mai … dico davvero!

Ma esiste un’altra commedia romantica in grado di tenermi incollata allo schermo e farmi sognare ad occhi aperti dal primo all’ultimo minuto esattamente come la prima volta: Harry ti presento Sally.
Superati i 25 anni dalla prima uscita, questo film si potrebbe definire come un vero e proprio classico del cinema americano. Un film semplicemente “perfetto”. Così amato che non faticherete a trovare in rete, delle guide ai luoghi che fanno da cornice alla storia.

Harry ti presento Sally | Qualche curiosità

La produzione era partita con l’intento di realizzare una commedia ambientata a New York che potesse in qualche modo “competere” con opere del calibro di Manhattan di Woody Allen. Ben presto però Rob Reiner (il regista) si rese conto che per realizzare un progetto simile era necessaria la presenza di una controparte. Qualcuno che fosse in grado di “smontare” le sue teorie sull’amore e l’amicizia con sarcasmo ed intelligenza.

Nora Ephron e Rob Reiner: il binomio che portò al successo Harry ti presento Sally.

E così, proprio come avviene nelle migliori commedie, il segreto del successo di questo film è dovuto proprio alla collaborazione (e soprattutto all’amicizia) tra Reiner e la sceneggiatrice Nora Ephron.
La leggenda narra che Harry ti presento Sally prenda forma proprio grazie a lunghe telefonate tra il regista e la sceneggiatrice, le stesse lunghe telefonate che poi ritroveremo nella pellicola. Reiner all’epoca aveva appena divorziato dalla regista Penny Marshal, dopo dieci anni di matrimonio, mentre Ephron usciva (quasi) indenne dal suo terzo matrimonio.
Oggi non potremmo immaginare Harry e Sally senza Meg Ryan e Billy Crystal. In realtà prima di questi due attori furono contattati Harry Brooks (che rifiutò perché pensava che il film fosse troppo simile a quelli di Allen) e Molly Ringwald (costretta a rifiutare perché impegnata in un altro set).

Non solo New York: i dialoghi.

Una delle caratteristiche che colpì il pubblico appena uscì il film fu la sua capacità di mescolare il fascino della classica commedia romantica con dialoghi, talvolta pungenti, che portano un uomo ed una donna a confrontarsi (senza peli sulla lingua) su temi come l’amore e il sesso, anche se certamente non era la prima volta che nel cinema venivano trattati certi argomenti in maniera così diretta.
Inoltre vogliamo parlare delle battute? “Quello che ha preso la signorina!” pronunciata subito dopo la scena dell’orgasmo simulato da Sally, è forse la più famosa tra tutte. La cosa buffa è che non era prevista nella sceneggiatura originale. Fu Billy Crystal a suggerirla e Reiner a pensare di farla pronunciare da sua madre. Quello che uscì da questa improvvisazione fu qualcosa di assolutamente geniale!
Ma la scena del finto orgasmo non fu l’unica ad esser stata improvvisata da Crystal. Chi ha visto il film sicuramente ricorderà la scena in cui Harry si dichiara a Sally la notte di Capodanno.
Ti amo quando hai freddo e fuori ci sono 30 gradi. Ti amo quando ci metti un’ora a ordinare un sandwich. Amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo. Mi piace che dopo una giornata passata con te sento ancora il tuo profumo sui miei golf, e sono felice che tu sia l’ultima persona con cui chiacchiero prima di addormentarmi la sera. E non è perché mi sento solo, e non è perché è la notte di capodanno. Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile.
Ebbene, anche quella non era prevista nel copione perché in realtà, nella sceneggiatura originale, Harry e Sally non si mettono insieme … Nora Ephron pensava che così fosse più realistico.
A noi però va benissimo così, senza il lieto fine non sarebbe la stessa cosa!

About

Sognatrice incallita, vivo con la testa fra le nuvole (non è un caso se appunto tutto). Credo nel potere terapeutico di una buona pizza e di un film di Woody Allen.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *