Minimalism: A documentary about the Important Things

Minimalism: A documentary about the Important Things

Minimalism: A documentary about the Important Things | il documentario che va oltre la moda del momento, che ci invita alla riflessione.

Compra. E dopo che lo hai fatto, compra ancora. Perché in fondo quello che hai già non ti basta.

Comprare sembra essere l’imperativo di questi anni. Ai tempi di mio nonno invece non si buttava via niente e si rifletteva bene prima di comprare qualcosa. Tutto si conservava per anni. Un vestito nuovo si custodiva come fosse un tesoro. Niente era scontato, tutto si usava sino a quando non era giunto realmente il momento di cambiarlo.

Oggi invece, le nostre case, i nostri armadi, sono colmi di oggetti che non solo non utilizziamo, comprati solo perché spinti dalla bramosia di possederli, ma che spesso cadono nel dimenticatoio. Quante volte ti è capitato di dimenticare un acquisto, in un angolo remoto del cassetto?

Minimalism: A documentary about the Important Things | Di cosa parla il documentario?Minimalism: A documentary about the Important Things

Ruota attorno a una nuova tendenza che fonda le proprie basi su un principio semplicissimo: less is more.

Smettere di comprare oggetti, accessori e vestiti che non ci servono realmente. Di lasciarci incantare dalle sirene del consumismo.

Smettere di non avere consapevolezza.

Mai pensato che questa filosofia potrebbe dare una svolta positiva alla tua vita?

Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus ci invitano, attraverso il loro documentario, a riflettere sul minimalismo, una filosofia che oltrepassa la tendenza diffusa su Instagram.

Minimalism: A documentary about the Important Things è stato riconosciuto come miglior documentario del 2016 negli USA e segue i protagonisti durante il loro tour di presentazione. Attraverso le diverse tappe, i protagonisti spiegano come il minimalismo apra le porte non solo ad una vita meno materialista, ma anche improntata alla coltivazione delle relazioni interpersonali. Valorizzare cioè ciò che si possiede, non solo a livello materiale.  Arricchendo così la propria esistenza.

Nel corso degli 80 minuti di visione, avrai modo di ascoltare anche le testimonianze di persone che hanno deciso di abbracciare questa filosofia, integrandola alla propria quotidianità.

Scegliere di seguire questo stile di vita quindi, consente di riconoscere le proprie necessità, a godere delle cose belle che la via ci offre.

Perché il reale problema non è tanto l’acquisto di un oggetto, ma la mancanza di consapevolezza. Seguire l’impulso a comprare e ricomprare, spinti dalla foga di possedere un prodotto, dimenticando la ragione.

È evidente che il vero problema della nostra nazione è più profondo delle file per comprare la benzina o del black out, più profondo dell’inflazione o della recessione. In una nazione che era orgogliosa del duro lavoro, delle famiglie forti e delle comunità compatte, troppi ormai venerano l’autoindulgenza e il consumismo. L’identità umana non è più definita da ciò che una persona fa, bensì da ciò che una persona possiede. Abbiamo però scoperto che gli oggetti e il consumo di questi oggetti non soddisfano il nostro desiderio di senso. Abbiamo imparato che anche accumulando beni materiali non riusciamo a riempire il vuoto di vite prive di fiducia o scopo. Questo non è un messaggio di felicità o rassicurazione, è la verità ed è un avvertimento.

Il documentario è disponibile su Netflix e Vimeo.

About

Sognatrice incallita, vivo con la testa fra le nuvole (non è un caso se appunto tutto). Credo nel potere terapeutico di una buona pizza e di un film di Woody Allen.

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